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Art. 1 (Denominazione)

E' costituita l'Associazione denominata "Associazione Italiana per lo Studio ed il Trattamento dell'Idrocefalo O.N.L.U.S. " (acrostico A. I. S. T. I. Associazione non lucrativa di utilità sociale).

Art. 2 (Sede)

L'Associazione all'atto della costituzione ha sede in Pisa Viale Giovanni Pisano 15; in seguito potrà avere sede presso un altro luogo designato dall'Assemblea ordinaria dei soci.

Art.3 (Scopi - Oggetto)

L'Associazione è apartitica, apolitica, non ha scopo di lucro e si fonda su motivazioni esclusivamente scientifiche e socio umanitarie, operando mediante interventi gratuiti e disinteressati, al solo fine di solidarietà sociale.
L'Associazione ha lo scopo di prestare assistenza socio-sanitaria promovendo in Italia ed all'estero lo sviluppo e la diffusione delle ricerche scientifiche nel campo della diagnosi e della cura dell'idrocefalo nonché di favorire il miglioramento dei servizi e dell'assistenza socio - sanitaria in favore dei soggetti colpiti dall'idrocefalo e delle loro famiglie con conseguente progressiva collaborazione con le Associazioni e gli Istituti operanti in Italia ed all'estero e l'adeguamento ottimale delle attività del settore.
In particolare l'Associazione dovrà:

  • a) sollevare l'interesse ed accrescere la conoscenza delle cause e dei trattamenti dell'idrocefalo tra i medici e la comunità;
  • b) promuovere la ricerca, le cure ed i possibili trattamenti;
  • c) promuovere la formazione di gruppi di ricerca ed incoraggiare un sempre maggior numero di ricercatori ad indirizzare la loro attività allo studio dell'idrocefalo;
  • d) facilitare gli scambi di informazione scientifica a livello nazionale e internazionale, patrocinando ed organizzando corsi di aggiornamento, convegni e congressi, sollecitando l'intervento e la collaborazione delle Autorità, di Enti, Istituzioni, Società e privati
  • cittadini, divulgando le conoscenze relative all'idrocefalo e sottolineandone la loro importanza sociale;
  • e) incentivare e realizzare l'attività di volontariato senza fini di lucro;
  • f) collaborare con organi Legislativi e di Governo statali e locali per la formulazione di piani e programmi di studio di nuove leggi e provvedimenti effettuando altresì opera di persuasione e stimolo;
  • g) fornire e richiedere aiuti per la fornitura di interventi, trattamenti, degenze e viaggi di formazione professionale ed informativi in Italia ed all'estero, collaborando con professionisti di ogni estrazione la cui opera sia sinergica a quella dell'Associazione e con aziende di ogni livello che producano apparecchiature e strumenti di ogni tipo il cui utilizzo favorisca ed ottimizzi sia la ricerca sia la terapia delle patologie inerenti l'Idrocefalo;
  • h) organizzare, sviluppare e diffondere un sistema di comunicazione e di informazione tra le persone colpite dall'idrocefalo e tra le loro famiglie e quindi promuovere ed organizzare conferenze, incontri, dibattiti, lezioni, seminari di orientamento , nonchè allestire opere di pubblicazione e divulgazione attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione;
  • i) collaborare con altre associazioni, enti, istituti ed organismi in Italia ed all'estero;
  • l) porre in essere ogni ulteriore attività finalizzata al conseguimento degli scopi sociali quali la creazione di borse di studio od il reperimento di finanziamenti occasionali verso persone fisiche, associazioni, enti o società che avviino una specifica attività in tal senso, creando di volta in volta una regolamentazione a garanzia del finanziamento stesso.
  • m) adoperarsi in ogni modo e sotto ogni forma nel pieno rispetto delle normative vigenti per raccogliere i fondi necessari alla sua sopravvivenza e per la sempre maggiore promozione delle finalità sia espressamente riportate in Statuto sia per affinità ad esso rapportabili.

L'associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione delle attività che possano essere, a queste, direttamente connesse.

Art. 4 (Patrimonio ed entrate)

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengano all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori. ______________________.
Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle entrate relative ai versamenti effettuati dai fondatori originari, dai versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione, ai redditi derivanti dal suo patrimonio, alle eventuali erogazioni, donazioni e lasciti, ai contributi di privati o enti.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto della adesione all'Associazione e la quota annuale di iscrizione all'Associazione.
L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto della ammissione ed al versamento della quota annuale di iscrizione. E' comunque facoltà degli associati all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali, così come potrà essere tollerata l'adesione all'Associazione senza il versamento di alcun contributo qualora l'associato presti la propria opera in favore dell'Associazione od in altri,diversi casi ove tale esonero venga approvato dal Consiglio Direttivo.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi né rivalutabili né ripetibili, neanche in caso di scioglimento dell'Associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

Art. 5 (soci)

Oltre che i fondatori, sono soci le persone od enti che, riconoscendosi negli scopi dell'Associazione, ne faranno richiesta al Consiglio Direttivo tramite espressa domanda. Ciascun associato ha diritto di partecipare attivamente alla vita dell'Associazione.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'Associazione. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Nei casi di inadempienza degli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, il socio può essere escluso con delibera del Consiglio.

Art. 6 (Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  • 1. L'Assemblea degli associati;
  • 2. Il Presidente;
  • 3. Il Consiglio Direttivo,
  • 4. Il Collegio dei Revisori (se nominato dall'assemblea degli associati)

L'elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Art. 7 (L'Assemblea)

L'Assemblea è composta da tutti gli associati all'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, trascorsi quattro mesi dalla fine dell'esercizio, per l'approvazione del bilancio ed essa provvede,inoltre, alla nomina del:

  • - Consiglio Direttivo;
  • - Comitato Scientifico
  • - Collegio dei Revisori (se ritenuto opportuno).

L'Assemblea delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione, delibera sulle modifiche del presente statuto, approva eventuali regolamenti che disciplinino l'attività, delibera lo scioglimento e la liquidazione e la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o di pubblico interesse.
L'Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci associati o dalla maggioranza dei Consiglieri.
La convocazione è fatta tramite lettera raccomandata, fax od e-mail contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli associati all'indirizzo risultante dal Libro degli Associati, nonché ai componenti il Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima dell'adunanza.
L'Assemblea delibera validamente in prima convocazione se vi sono presenti almeno la metà dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il quorum dei presenti.
Ogni associato ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega conferita ad altro associato non facente parte degli organi elettivi della stessa Associazione.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per la nomina del Consiglio Direttivo occorre il voto favorevole della maggioranza degli associati tanto in prima che in seconda convocazione, mentre per le modifiche statutarie occorre la presenza di almeno 3/4 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le delibere di scioglimento e di destinazione del patrimonio occorre il voto favorevole dei 3/4 degli associati, tanto in prima che in seconda convocazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona indicata dalla stessa Assemblea.

Art. 8 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la Legge e lo Statuto riservano all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di tre membri ad un massimo di 5, compreso il Presidente.
I Consiglieri devono essere associati all'Associazione, durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente.
Qualora per un qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio si intende decaduto ed occorre procedere a rielezione. In caso di cessazione di un membro del Consiglio, lo stesso viene sostituito con il primo dell'elenco dei non eletti nella precedente votazione sino alla successiva assemblea.
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • - la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto svolta anche secondo gli indirizzi delineati dall'assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria..
  • - l'ammissione alla Associazione di nuovi associati;
  • - la predisposizione annuale del progetto di bilancio;
  • - la delega di tutti o parte dei suoi poteri ad uno dei suoi membri o, a mezzo del Presidente, ad estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti per conto dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o in sua vece dal Vice-presidente, ogni qualvolta lo si ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da un consigliere; la convocazione è fatta mediante raccomandata, fax od e-mail contenente la data, l'ora, il luogo e l'elenco delle materie da trattare e spedita almeno otto giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio è in ogni caso validamente costituito ed è atto a deliberare anche senza convocazione, purchè sia presente la totalità dei membri.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-presidente o da altro membro all'uopo designato dai presenti.
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'astensione si computa come voto negativo, in caso di parità di voti prevale chi presiede la riunione.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare ed organizzare l'attività dell'Associazione, che dovrà essere sottoposto all'Assemblea per l'approvazione.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione di carica.

Art. 9 (Il Presidente)

Al Presidente, e in sua assenza o impedimento al vice-presidente, spetta la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
Il Presidente, e in sua assenza o impedimento il vice-presidente, convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove le riforme ove ne ravvisi la necessità.
Al Presidente spetta l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive emanate Consiglio Direttivo; in assenza del Presidente tale funzione è svolta dal vice-Presidente

Art. 10 (Il Segretario del Consiglio Direttivo)

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo e del Libro degli Associati all'Associazione.

Art. 11 (Libri dell'Associazione)

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle delibere assembleari e del Consiglio. I libri dell'Associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza, le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.

Art. 12 (Il Tesoriere)

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone da un punto di vista contabile il bilancio.

Art. 13 (Il Comitato Scientifico)

Il Consiglio Direttivo potrà istituire un Comitato Scientifico, avente funzione consultiva,che potrà essere composto anche da persone non socie, per la durata di un triennio rinnovabile, con il compito di tracciare i programmi della ricerca scientifica, di proporre ed organizzare incontri scientifici e seminari, di suggerire il migliore utilizzo dei fondi dell'associazione in relazione al conseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo può deliberare l'attribuzione di compensi e rimborsi spese ai componenti del Comitato Scientifico.

Art.14 (Collegio Revisori)

Nel caso l'assemblea ritenga di dover fornire all'associazione un organo di controllo, provvederà alla nomina del Collegio dei Revisori che sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti.
L'incarico di revisore è incompatibile con quello di consigliere.
Per la durata in carica, la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate per il Consiglio.
Ai Revisori è demandata la tenuta del Libro delle Adunanze dell'Organo, e gli stessi partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea senza diritto di voto ed a quelle del Consiglio Direttivo con diritto di parola ma senza diritto di voto.
I Revisori verificano la regolare tenuta della contabilità e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

Art. 15 (Bilancio)

Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio. Il bilancio deve restare depositato presso la sede nei 15 (quindici) giorni che precedono l'assemblea convocata per l'approvazione a disposizione dei soci.

Art. 16 (Avanzi di gestione)

All'Associazione è vietato distribuire anche indirettamente utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo imposizioni di legge o devoluzione ad altra ONLUS che per legge, statuto, e regolamento faccia parte della medesima ed unitaria struttura. L'Associazione ha l'obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 17 (Scioglimento)

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa disposizione di legge.

Art. 18 (Clausola compromissoria)

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore e che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad ad arbitrato irrituale. l'arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti, in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale de luogo ove risulterà fissata la sede dell'Associazione.

Art. 19 (Legge applicabile)

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile ed in subordine alle norme del Libro V del Codice Civile nonché quelle previste dal D.Lgs. 4.12.1997 n.460.