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UNA MISSIONE DI MISERICORDIA

La storia è iniziata con Idanna Pucci, una scrittrice italiana che ha una casa in Ogang, Sidemen, Est Bali. I suoi vicini in Ogang sono una giovane coppia di contadini con due bambini ed il più giovane è una bimba di 10 mesi, nata prematura. Purtroppo a 35 gg di vita, la bambina si ammalò con la febbre alta e, quando fu ricoverata all’ospedale di Klung Kung, le fu messa una flebo in una vena del cranio e successivamente sviluppò una brutta infezione cranica. Al momento che fu dimessa dall’ospedale, la sua testa si era ingrandita orribilmente e stava ovviamente soffrendo dei sintomi dell’idrocefalo. Quando Idanna Pucci la vide per la prima volta, rimase raccapricciata. La piccola bambina sembrava in uno stato di coma. La sua testa era orribilmente ingrandita, i suoi occhi fissi verso il cielo, senza nessuna reazione di riconoscimento, non era neanche capace di piangere.
Poiché era la nipote del sig. Pak Mertha (il precedente proprietario della terra sulla quale Idanna e suo marito avevano costruito la loro casa) ed un meraviglioso vecchio contadino di Ogang, Idanna e Terence, sentirono che dovevano fare qualcosa di urgente per aiutarli, poiché sapevano che ogni ritardo avrebbe comportato una sofferenza per la bambina per un danno cerebrale.
Idanna sentì che lei, forse, avrebbe potuto trovare aiuto non solo per la bambina, ma anche per altri bambini affetti dalla stessa terribile malattia.
Fu moto felice quando trovò, cercando in internet, che in Italia esisteva un certo Dr. Antonio Pieri che era diventato famoso per i suoi successi nel trattamento dell’idrocefalo. Non perse tempo nel contattare il Dr. Pieri del Dipartimento di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale di Siena il quale fu molto entusiasta e si propose di recarsi personalmente a Bali per aiutarla. Comunque richiese di avere una chiara idea della situazione, per organizzarsi, egli aveva bisogno di vedere al più presto la TAC cranio della bambina. Attraverso la sua editrice in Bali, Miss. Sarita Newson si mise in contatto con il Dr. Sri Maliawan, il direttore del dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale “Sanglah” in Dempasar (capitale di Bali), che accettò con grande entusiasmo la proposta di Idanna di acquistare la strumentalizzazione endoscopica e l’offerta del Dr. Pieri di recarsi a Bali per eseguire insieme l’intervento sulla bambina e per insegnare al Dr. Sri la tecnica endoscopica.
I due medici si misero in contatto e-mail e telefonico e pianificarono la loro collaborazione.
Le foto della TAC cranica della bambina furono inviate da Sarita al Dr. Pieri, via e-mail; allo stesso tempo dovevano trovare i soldi per acquistare la strumentazione endoscopica e Idanna e suo marito Terry misero soldi di tasca loro, insieme ad amici, al Dr. Pieri e all’A.I.S.T.I. (associazione italiana per lo studio e trattamento dell’idrocefalo).
Era necessaria una sistemazione per il Dr. Pieri e, degli amici di Idanna, proprietari dell’Hotel Tandjung Sari si offrirono generosamente di provvedere alla sistemazione del Dr. Pieri e della Presidentessa dell'AISTI., durante le due settimane necessarie per l’operazione e la sessione di insegnamento neuroendoscopico.
Fino ad ora, i Neurochirurghi in Indonesia, hanno sempre eseguito il trattamento chirurgico dell’idrocefalo senza l’ausilio dell’endoscopio, con un più alto rischio di complicanze.
Così , adesso, l’Ospedale Sanglah, grazie a questa nuova tecnologia e all’insegnamento del Dr. Pieri, è diventato un centro di riferimento e di insegnamento in tutta l’Indonesia.
Durante le due settimane di permanenza, il Dr. Pieri e il Dr. Sri Maliawan, hanno trattato con successo 13 pazienti idrocefalici con l’ausilio dell’endoscopio e, ad oggi, il numero è in continua cescita.